| Cultura e spettacolo >> La settimana Santa |
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Premessa Per tradizione liturgica la Santa Pasqua e’ preceduta dal tempo di Quaresima che inizia con il mercoledì delle ceneri, che di norma e’ il giorno successivo all’ultimo di carnevale. Questo e’ un giorno in cui la chiesa vuole il digiuno e astinenza dalle carni, i fedeli si radunano numerosi nelle loro chiese parrocchiali per orientarsi alla Pasqua con il gesto austero dell’imposizione delle ceneri sul proprio capo, che vuole essere un invito a riconoscere la propria precarietà e il proprio peccato ad imporre un cammino di conversione al Signore. La Quaresima viene scandita da vari gesti penitenziali oltre al digiuno, all’astinenza e alla celebrazione della via Crucis tutti i venerdì.
Venerdì dell'Addolorata Con il venerdì che precede la quinta domenica di Quaresima inizia, per antica consuetudine della Confraternita e per radicata devozione popolare, il solenne settenario dell’Addolorata, che consiste nel raduno serale dei fedeli per particolari celebrazioni della parola, che facciamo riferimento a Maria, Madre Addolorata di Gesù, accompagnate da una predicazione attinente spesso curata dai Padri Passionisti. All’interno del Settenario, dal lunedì al mercoledì dopo la quinta domenica di Quaresima vengono celebrate le solenni QUARANTORE, che consistono nell’adorazione privata della SS.ma Eucarestia che rimane esposta tutta la giornata, fino alla liturgia serale, durante la quale si attua l’adorazione comunitaria del Signore, che realizza la sua presenza viva e reale in mezzo al suo popolo. Il settenario si conclude con il venerdì che precede la domenica delle Palme FESTA DELL’ADDOLORATA, quando vengono accolti nella confraternita, durante la liturgia Eucaristica serale, i nuovi iscritti alla confraternita dell’Addolorata. Subito dopo la celebrazione della messa, si snoda per le vie della città una solenne processione in onore dell’Addolorata, che vede la partecipazione della Confraternita, di cui e’ titolare dei fedeli in larghissimo numero, del clero e delle autorità civili e militari.
Domenica delle Palme La Chiesa celebra la giornata mondiale dei giovani. I Parroci impartiscono nelle proprie comunità la benedizione sui rami dell'ulivo per rievocare l’ingresso di Gesù nella città di Gerusalemme. Iniziano così i riti solenni della SETTIMANA SANTA. Il martedì Santo i parroci con una discreta rappresentanza della Comunità e delle Associazioni parrocchiali si recano a Nardò dove partecipano alla celebrazione della messa CRISMALE in cui vengono benedetti gli Oli che servono per l’amministrazione dei Sacramenti. Messa di grande rilievo, che evidenzia l'unità del popolo di Dio, generato alla vita divina dai Sacramenti con la mediazione del Sacerdozio di Cristo partecipato al Vescovo e al suo Presbiterio. Il mercoledì Santo non vi sono particolari celebrazioni, ma solo la Messa della feria; particolare attenzione e tempo viene dedicato alla preparazione della Chiesa per la Messa della Cena de Signore, con particolare impegno ad allestire il Repositorio (volgarmente ed impropriamente detto “sepolcro”, luogo in cui viene riposta l’Eucarestia.
Repositorio B.V.M. Addolorata
Giovedì Santo Giorno di commemorazione dei più grandi doni dell'amore di Cristo all’umanità, il sacerdozio e l’Eucarestia. Nelle ore serali i fedeli si radunano in gran numero per partecipare alla “MESSA IN COENA DOMINI” con la tradizionale lavanda dei piedi, la benedizione del pane, che viene portato nelle case quale segno di fraterno servizio per tutta la comunità. La messa si conclude con la solenne reposizione del Santissimo in un luogo preparato con gran cura, che tradizionalmente, ma non correttamente, viene chiamato “sepolcro”, in cui l’Eucarestia resta conservata per la comunione del giorno seguente (Venerdì Santo) quando la Chiesa non celebra la Liturgia Eucaristica. Il Repositorio diviene meta di pellegrinaggio per la preghiera e l’adorazione che, nelle parrocchie, si conclude con un’ora di adorazione notturna. A motivo di errata interpretazione che la tradizione ha dato, vedendo questi luoghi appunto come “sepolcri” (da cui la denominazione dialettale “sabburchi” data sia ai luoghi sia a vasi ornamentali appositamete preparati con semi germogliati di graminacee, legumi o altro, tenuti al buio per una colorazione giallognola), i fedeli visitano, insieme ai Repositori, anche altri luoghi, che ricordano la passione del Signore, particolarmente il monumento del Calvario, sito in piazza Beltrano e la Croce Passionista su via Gallipoli. Altro luogo di pellegrinaggio è la chiesetta di S. Nicola ubicata sulla piazzetta S. Nicola. Un tempo l’Eucarestia veniva vegliata per tutta la notte da fedeli oranti.
Calvario - Sepolcro
Venerdì Santo Giorno di digiuno e di astinenza, l'attenzione della nostra gente è particolarmente rivolta al "Cristo Morto". Nelle ore serali si celebra una solenne Liturgia della Passione, con la partecipazione numerosa dei fedeli, che culmina nel commovente gesto dell'adorazione della Croce. Dopo la solenne Liturgia della Passione del Signore si snoda la più partecipata processione dell'anno, quella detta dell'Urna (dal saccello che contiene la bella statua in cartapesta del Cristo Morto). Suggestiva è l'innumerevole folla, che, al seguito di Maria Addolorata, accompagna il Cristo Morto. Durante questa Processione un coro appositamente preparato, canta il tradizionale "Inno all'Urna" accompagnato da uno struggente suono della banda di fiati, alternandosi a delle riflessioni sulla Passione del Signore offerte da fedeli preparati. Lungo tutto il cammino i fedeli che non possono partecipare alla processione si accalcano ai bordi delle strade, addobbate in genere con fiori, luci, piante, lampade e piccoli fuochi.
Processione del Venerdì Santo - Piazza Addolorata
Sabato Santo Il Sabato Santo i fedeli vivono nella contemplazione del Signore morto e sepolto nell'attesa della sua vittoria sul peccato e sulla morte che la Chiesa celebra nella grande Veglia di Resurrezione. Durante il mattino fervono i preparativi per l'allestimento della Veglia; il pomeriggio il clero è impegnato per le confessioni. Intorno alle ore 23,00 inizia la Veglia di Resurrezione, che ha una struttura antica e fortemente coinvolgente, che rende i fedeli partecipi anche emotivamente della Vittoria di Cristo, la cui celebrazione si prolunga nella Domenica di Pasqua.
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